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Valle Camonica

La Valcamonica è situata nella parte nord-ovest di Brescia. Inizia a Pisogne, all’estremità nord del Lago d’Iseo, possiede in tutto circa 40 comuni e si prolunga per circa 80 km fino al passo del Tonale, che la divide dalla trentina Val di Sole. E’ solcata dal fiume Oglio e ospita due parchi naturali, dell’Adamello e dello Stelvio.
Abitata migliaia di anni prima della nascita di Cristo dal popolo dei Camuni, questa zona vide il sorgere di un’arte rupestre dove, avvolti dalla natura, è possibile ripercorrere 8 millenni della storia di questa tribù preistorica. Patria dell’arte del legno e del ferro, quest’ultimo lavorato a Bienno ancora con magli azionati ad acqua, la Valcamonica ospita resti architettonici di castelli, rocche, torri, borghi e molto altro ancora.
Forse unica nel suo genere, la Valle Camonica offre al turista un doppio aspetto di se; permettendo alle stagioni di “vestirla” del bianco della neve piuttosto che del verde dei boschi e delle valli assolate; in entrambi i casi il Turista gode degli ottimi servizi forniti dalle strutture di ricezione turistica, godendo ad ogni curva, ad ogni angolo, di uno spettacolo emozionante e sempre nuovo.
Dalle piste tecniche ed impegnative di Tonale Presena, per altro accessibili anche ai meno esperti, fino al relax offerto da Pontedilegno, una delle strutture con la più lunga storia di ricezione sciistica d’Italia, in inverno il Turista può davvero inventarsi la propria vacanza scegliendo fra le molteplici possibilità: dallo Sled Dog per gli amanti dell’avventura naturistica, oppure provare il brivido della velocità sulle sfreccianti motoslitte; in Valle Camonica non rimarranno delusi nemmeno gli amanti degli sport invernali tradizionali grazie alle innumerevoli piste di fondo e le rilassanti passeggiate sulle “ciaspole” attraverso i percorsi che si snodano tra i boschi millenari e incontaminati.
Il verde “abito” primaverile della Valle Camonica mette in risalto mete turistiche quali il Parco Nazionale dello Stelvio ed il Parco Regionale dell’Adamello, dove dall’alto di un cielo terso e nitido l’aquila reale domina su tutti gli altri animali, dai caprioli ai cervi agli stambecchi che popolano le cime più alte, mentre, come monelli, volpi e tassi, marmotte e gli innumerevoli animali del sottobosco “giocano a nascondino” con i turisti.
Anche in estate quindi il turista può approfittare della bellezza selvaggia, ma organizzata nel rispetto della natura, offerta dalla Valle Camonica e dalle sue strutture turistiche; tutti i parchi, infatti sono visitabili ed attrezzati; i percorsi che in inverno permettevano sci di fondo adesso diventano adatti a lunghissime passeggiate immerse nel silenzio e circondati dai colori della natura o per camminate più o meno impegnative a scelta del turista. Dalla Conca di Montozzo che conserva ancora strutture residue della seconda grande guerra fino all’altopiano di Ercavallo-Case di Viso che tramite oltre 1.000 kilometri di sentieri permette una varietà di percorsi dall’indimenticabile bellezza.
Anche per coloro a cui la natura e lo sport non bastassero, la Valle Camonica è in grado di offrire alternative; la storia e l’arte che la caratterizzano da secoli l’hanno resa uno scrigno di opere d’arte spesso disseminate qui e la, quasi occasionalmente, ad integrarsi con la natura che le avvolge. Come non citare le splendide incisioni rupestri di cui l’UNESCO ha volute assicurare l’integrità disponendole sotto la propria tutela come ” Patrimonio Mondiale dell’Umanità”. A pochi kilometri di distanza, a Cividate Camuno antica Civita Camunorum, semi sconosciuta al grande pubblico, si trova una delle tre sole statue conosciute al mondo, raffigurante Minerva, il tutto racchiuso nella suggestiva atmosfera dell’anfiteatro romano con la sua area archeologica aperta al pubblico.
Avviandosi da Pisogne a Breno, fino a Bienno lungo la via del Romanino, alla fine del percorso inframmezzato da borghi medioevali e pievi romaniche; Sempre per la gioia degli occhi la Pieve di Esine è lì con le suoi splendidi affreschi di G.Pietro da Cemmo.
Saziati gli appetiti intellettuali occorre pensare anche a coloro che amano la buona tavola ed il buon cibo; nemmeno in questo la Valle Camonica delude i propri turisti, quasi ovunque infatti è facile incontrare i “casoncelli”, piccole malghe dove ancora “nell’antica maniera” si producono prodotti alimentari come formaggi burro e salumi di qualità sopraffina.
Molti sono i centri importanti, ognuno dei quali testimonia il trascorrere degli anni e conserva i segni delle civiltà che vi hanno abitato.
Breno può essere considerato il primo centro cittadino nella valle, all’interno del Parco naturale dell’Adamello-Brenta, disteso ai piedi della rupe del castello medioevale. La città possiede bei palazzi, la chiesa trecentesca di Sant’ Antonio, con un portale quattrocentesco e affreschi del Romanino, torri medioevali e un piccolo museo all’interno del municipio, con annessa biblioteca.
Tipico villaggio montano, posto intorno alla torre mozzata di un antico castello, Nadro è oggi famosa per il suo parco che conserva antiche incisioni rupestri.
Sul versante destro si può notare il borgo di Cervino, famoso per la Santa Crus, 14 cappelle con 198 statue in legno e gesso a misura naturale, quasi tutte opere di Beniamino Simoni che ricostruiscono le principali scene della passione di Cristo.
Sul fondovalle, nel territorio di Capo di Ponte, si trova invece un grandissimo museo all’aria aperta, nel quale grazie alle incisioni rupestri si può percorrere la quotidianità della vita umana, dall’età neolitica a quella romana. Su queste rocce gli abitanti hanno impresso migliaia di incisioni in cui si possono riconoscere tradizioni, metodi di lavoro agricolo come la seminatura e l’aratura, il pascolo e i culti funerari.
Oltre a questo patrimonio artistico, Capo di Ponte può vantare anche quello religioso, con la chiesa di San Salvatore e la pieve di San Siro, situata su una rupe sull’Oglio costruite entrambe nel XI secolo.
Prima di arrivare ad Edolo, importante località di villeggiatura, si incontra il bivio che porta sulla destra alla nuova Centrale idroelettrica sotterranea dell’Enel. Il solo salone delle turbine, tutto scavato nella roccia, è grande come l’intera Stazione Centrale di Milano. Edolo è situato in una conca presso la confluenza della Valcamonica e della Val Corteno.
Due le chiese principali: l’edificio sacro di San Giovanni Battista patrono di Edolo, con affreschi di Paolo da Cailina il Giovane, come la Crocefissione, il Battesimo di Gesù, la Decollazione e le Storie del Battista; l’altra, che domina l’abitato, è la Pieve di Santa Maria Nascente con opere lignee di Ramus e affreschi di Paolo da Cailina il Giovane.
Chi desidera rilassarsi può scegliere tra passeggiate ed escursioni nella natura o soggiorni nelle stazioni termali della Valcamonica. Boario Terme, il centro più conosciuto, possiede quattro sorgenti di acque solfato-alcaline, per inalazioni, bagni, cure epatiche e renali. Poco distante si trovano anche quelle di Angolo Terme, paese famoso dai tempi romani come centro di lavorazione del ferro, ricavato dai lati del monte Pora in Val di Scalve.
Per gli amanti del buon gusto e delle specialità culinarie, la Valcamonica offre molteplici varietà di formaggi (le Formaggelle di Borno, i formaggi freschi e stagionati di Corteo, le tonaline di onte di legno), i ravioli ripieni detti “casonsei”, i salumi come lo strinù e la salsiccia di castrato.