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Franciacorta

Terra posta a Sud del lago d’Iseo caratterizzata da un clima mite, fresco e ventilato.
Lago e monti, vitigni e colline, ville e castelli, chiese e monasteri, sono queste le attrattive che contribuiscono a fare della Franciacorta il territorio ideale dove trascorrere le proprie vacanze in maniera divertente ed in pieno relax, accompagnati da un’ottima cucina di montagna e di lago, innaffiata da vini che hanno raggiunto livelli e riconoscimenti prestigiosi in tutto il mondo. Di bellezza inestimabile, un patrimonio artistico è racchiuso tappa dopo tappa, nell’Abbazia di Rodengo Saiano, nel Convento dell’Annunciata di Rovato e nel Monastero di S. Pietro in Lamosa; sarebbe però un peccato non visitare le tante chiesette che adornano i percorsi lungo le colline.

La Franciacorta ed il Sebino offrono numerose mete ognuna diversa e interessante per varietà; da Monticelli Brusati dove il suono allegro di cascate d’acqua purissima accompagnano il turista lungo la pista ciclabile che da Paratico porta fino a Brescia. Proseguendo, sempre immersi in una natura veramente selvaggia e protetta, arriviamo fino alla riserva naturale delle Torbiere del Sebino gioiello di conservazione del patrimonio territoriale, questa terra offre infatti suggestivi spettacoli di sé, in ogni stagione.
Sede di importanti cantine, Erbusco, offre anche ai visitatori la possibilità di ammirare Villa Lechi, mentre Bornato ha come proprio riferimento l’ affascinante castello.
A chi, invece, considera le vacanze un momento in cui dedicarsi al proprio corpo e benessere, la Franciacorta mette a disposizione prestigiosi centri termali e modernissime terapie salutari a base di uva. Se invece preferite scoprire i sapori locali, la Franciacorta si rivela fonte inesauribile di delizie offrendo menù variegati e sempre diversi, cominciando dal “manzo all’olio di Rovato”, considerato l’eccellenza della cucina Franciacortina. Ad onor del vero bisogna dire che non vi è angolo della Franciacorta ove non si possano gustare piatti deliziosi accompagnati da vini sontuosi, prodotti nelle zone locali e rinomati in tutto il mondo per la qualità .

La cultura del vino:
Venuto meno il forte legame con la nobiltà cittadina, la Franciacorta ha conosciuto un lungo periodo di decadenza: terre abbandonate, ville deserte, palazzi lasciati al loro destino. E’ solo a partire dalla fine degli anni Cinquanta che la zona ha ripreso a fiorire. La linfa vitale è tornata a scorrere dalla terra ai tini. Sì, perché questo nuovo capitolo della millenaria storia della Franciacorta va sotto il nome di vino. Meglio: spumante metodo classico champenois. Tutto comincia dall’intuizione di un giovane enotecnico innamorato della Champagne, che riesce a convincere un nobile produttore di vino ad abbandonare il rosso per scommettere sulle bollicine. Scommessa azzardata, ma alla fine vincente. Quell’azienda in trent’anni, è arrivata a produrre cinque milioni di bottiglie di spumante e, quel che piu conta, tutta la Franciacorta è rinata. Anche il paesaggio è cambiato, sempre nel segno dell’equilibrio mutuato dai millenni. In trent’anni i filari ordinati della vite hanno coperto ogni ettaro di terra, soppiantando seminativi e frutteti. Nel buio delle cantine, vuote da decenni, il vino ha ripreso a maturare, filo rosso di una storia secolare. E, infine, i fantasmi del passato hanno abbandonato le ville restituendole al loro nobiliare splendore. La Franciacorta, terra di piccole patrie, tutte egualmente nobili e orgogliose della loro tradizione, patrie ad un tempo legate e divise a seconda delle necessità della storia, si è ritrovata finalmente con un comune denominatore in grado di attirare 1’attenzione dell’Europa. Un’attenzione che negli anni si è trasformata in vocazione all’accoglienza. Prima attraveso il richiamo offerto dalle cantine, poi da una rete di strutture alberghiere di livello, in grado di soddisfare le esigenze di una clientela raffinata, desiderosa di scoprire siti unici. Infine preparandosi ad aprire le porte ad un turismo fatto anche di “numeri”, alla ricerca di una bellezza naturale segnata dalla cultura dell’uomo. Di viaggiatori capaci di camminare per un giorno intero sulle sue strade alla ricerca di uno scenario natura, di una traccia longobarda, del profumo di un vino, di un poggio dal quale la vista si apre ad abbracciare ville e vigneti facendo vibrare le corde segrete dell’emozione.